Brisighella, l’incanto di un Borgo Medioevale.

Brisighella è un Comune collinare di 196 Kmq con 7.664 abitanti nella provincia di Ravenna a 12 km dalla Via Emilia, con uscita autostrada a Faenza.
Il suo centro storico è un antico borgo medievale incastonato nel Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, nell'Appennino Tosco-Romagnolo, sulla linea ferroviaria Ravenna-Firenze.

È una terra ospitale, ricca di tradizioni, sapori, bellezze architettoniche e naturalistiche, insignita delle più prestigiose certificazioni (Borghi più Belli d'Italia, Cittaslow, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano), a testimonianza delle sue eccellenze e della sua qualità di vita. Una città Slow per assaporare il piacere della vita.

La Via degli Asini

È una strada sopraelevata che riceve luce dalle caratteristiche finestre ad arco, di diversa ampiezza. Costruita probabilmente nel sec. XIV, rappresenta il più antico baluardo difensivo a protezione del borgo. In un primo tempo scoperta, la strada era camminamento di ronda e via di comunicazione, poi fu coperta e inglobata nelle abitazioni quando perdette la sua funzione di difesa. In seguito, in questo quartiere, abitavano i birocciai che trasportavano il gesso dalle cave sovrastanti il paese, servendosi di asinelli, da cui il nome “Via degli Asini”. Le stalle si trovavano di fronte agli archi mentre le abitazioni erano ai piani superiori. I carri da trasporto, “le birocce”, erano sistemati nei cameroni scavati nel gesso, che si aprivano nella piazza sottostante.

La Torre dell'Orologio

In origine, era il fortilizio fatto erigere nel 1290 da Maghinardo Pagani da Susinana con massi squadrati di gesso, per controllare le mosse degli assediati nel vicino castello di Baccagnano. Fino al 1500 costituì, insieme alla Rocca, il sistema difensivo del centro abitato. Danneggiata e ricostruita più volte, la torre fu completamente rifatta nel 1850 e nello stesso anno vi fu posto anche l'orologio che si presenta con un quadrante a sei ore. Oggi la torre ospita pannelli informativi che illustrano un interessante “sentiero del tempo”, che si snoda lungo i gessi di Brisighella.

La Rocca

La Rocca fu edificata nel 1310 dai Manfredi, signori di Faenza, rimase a questa famiglia fino al 1500, quando passò per soli tre anni a Cesare Borgia.
Dal 1503 al 1509 appartenne ai Veneziani che costruirono il grandioso maschio e due lati delle mura, poi fece parte dello Stato Pontificio. Alla fine del 1500 i due torrioni furono ricoperti da un tetto.
La Rocca conserva ancora le caratteristiche delle fortezze medioevali: i fori per le catene dei ponti levatoi sopra la porta d'ingresso, i beccatelli e le caditoie, i camminamenti sulle mura di cinta, le feritoie.

Santuario del Monticino

La terza cima gessosa ospita il Santuario del Monticino. Qui è venerata una sacra immagine in terracotta policroma di autore ignoto, datata 1626, collocata in origine in un piccolo tabernacolo nei pressi di Porta Buonfante.
Nel 1662 fu traslata in una cappella, dove oggi sorge il Santuario, sul colle che si chiamava allora Monte Cozzolo o Calvario, forse perchè dirupato e scosceso.
Nel 1758 fu edificato l'attuale santuario che, nel corso del tempo, ha avuto numerosi rifacimenti.

Pieve del Thò

Tra i tanti edifici sacri spicca, su tutti, la Pieve di S. Giovanni in Ottavo, (o Pieve del Thò), eretta attorno al quinto secolo e ricostruita in forma più ampia tra l’XI e il XII, si trova all’ottavo miglio dell’antica via romana che da Faenza portava in Toscana. Alla fine dell’800 la costruzione della Faentina permise di collegare e collega ancora oggi, con una suggestiva linea ferroviaria, le città di Ravenna- Faenza e Firenze.

Scopri il sito ufficiale

http://www.brisighella.org/
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